Attestato di Prestazione Energetica – APE 2015

novembre 10, 2015

Le disposizioni sul nuovo attestato di prestazione energetica degli edifici sono operative dal 1° ottobre.
Il nuovo APE sarà uguale per tutto il territorio nazionale e offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.

Le novità sono contenute nei Decreti Ministeriali del 26 giugno 2015, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 15 luglio scorso:
- il primo è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione, incluso l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Il rispetto di questi requisiti andrà verificato confrontando l’edificio con un edificio di riferimento (identico per geometria, ubicazione, destinazione d’uso).
- Il secondo definisce gli schemi e le modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto, in funzione delle diverse tipologie di lavori: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, interventi di riqualificazione energetica.
- Il terzo decreto aggiorna le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (Ape). L’Ape dovrà contenere i consumi energetici per il riscaldamento invernale e per le attività di rinfrescamento estivo e riportare l’emissione di anidride carbonica e l’energia esportata.
Le classi energetiche passeranno da sette a dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore).
Con le nuove linee guida per l’attestato di prestazione energetica cambierà anche lo schema di annuncio di vendita e locazione contenente informazioni uniformi sulla qualità energetica degli edifici. In tale schema dovranno essere riportati anche gli indici di prestazione energetica parziali, come quello riferito all'involucro, quello globale e la relativa classe energetica corrispondente. Verranno anche inseriti simboli grafici per favorire la comprensione ai non tecnici.

Restano invariate le pene amministrative per la mancata redazione dell’APE o l’inserimento di informazioni non veritiere e sono quelle previste dall'art. 15 del decreto legislativo n. 192 del 2005:
- il direttore dei lavori dovrà pagare una multa da 1.000 euro a 6.000 euro se non presenterà l’Ape al Comune,
- al costruttore o al proprietario spetta una sanzione da 3.000 euro a 18.000 euro se non presenta l’Ape per gli edifici nuovi, ristrutturati e se mette in vendita o in affitto l’immobile,
- il certificatore dovrà pagare una multa da 700 euro a 4.200 euro per un Ape compilato in modo sbagliato, inoltre è stato reso obbligatorio per il professionista di effettuare almeno un sopralluogo nell'edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione.
In tema di controlli invece, la nuova normativa prevede che Regioni e Province autonome si dotino di un piano di verifica delle certificazioni energetiche realizzate, che copra un campione di almeno il 2% del totale di quelli prodotti nell'arco dell'anno solare sul territorio di competenza.
Viene confermata la validità dell’APE unico a 10 anni, a meno che, interventi pesanti di ristrutturazione, non ne determinino la necessità di rifarla ex novo.